Le scuole di Lioni e Montella dicono si agli "Scacchi a scuola"

L'interazione tra gli scacchi e le scuole dura ormai da decenni in tutto il mondo: iniziata con diffidenza, la sinergia e' divenuta via via piu' importante.
Diversi Paesi hanno varato programmi governativi che prevedono l’inserimento organico degli scacchi a scuola, tra cui la Cina, la Turchia e l’Egitto, tramite il loro relativo Ministero dell’istruzione.
In Europa lo scorso 15 marzo 2012 il Parlamento Europeo ha approvato la “Dichiarazione Scritta  50/2011” nella quale si invitano formalmente le Nazioni che fanno parte dell’Unione Europea ad inserire gli Scacchi tra le materie curriculari della Scuola.
La "Dichiarazione" è stata recepita finora da 15 Nazioni, che hanno o già inserito gli Scacchi tra le materie curriculari o avviato corsi di formazione per i Docenti così da poter iniziare gia' con l’anno scolastico 2014/15.

In Italia il processo e' in evoluzione. Storicamente e' risultato molto interessante il progetto "Scacchi a scuola in Piemonte", nato nel 2005 con il sostegno della Regione e della Compagnia di San Paolo, che per il livello qualitativo e quantitativo raggiunto è considerato un esempio di eccellenza nella diffusione scacchistica scolastica e si colloca tra i principali progetti in ambito internazionale.
Nel 2009 Torino ha ospitato il Convegno internazionale "Gli scacchi: un gioco per crescere", che aveva per oggetto l’insegnamento degli scacchi nelle scuole, nonché il ruolo e la potenzialità di tale insegnamento nello sviluppo delle capacità cognitive e della personalità degli alunni, al quale hanno partecipato relatori da 4 continenti, che hanno raccontato la propria esperienza sull'insegnamento degli scacchi nella scuola e illustrato gli esiti più recenti delle ricerche scientifiche in materia a circa 200 tra istruttori e insegnanti, soprattutto di scuola elementare e media.
Ad oggi, in Italia, i progetti già avviati raggiungono circa il 2% della popolazione scolastica nelle classi Primarie e Secondarie inferiori (circa 100.000 alunni coinvolti su 5.000.000). In alcune regioni le percentuali sono più alte: per la messa in opera di progetti regionali coordinati da Comitati regionali F.S.I. si riesce a coprire anche il 10 % degli istituti scolastici, in alcune province addirittura il 50%.

Nella nostra provincia, sin dal 2010 l'ASD Circolo Scacchistico di Montella collabora con le scuole per la realizzazio di progetti curricolari o extracurricolari. Da allora le squadre del territorio, salendo sul podio della Fase Provinciale, si sono sempre qualificate alla Fase Regionale. Un percorso costellato, oltre che da passione e interesse da parte di molti bambini e ragazzi nello svolgere il percorso formativo proposto, anche da buoni risultati a livello Regionale e Nazionale.
Nel 2013 l'IC di Montella riusci' a portare tra le prime posizioni della Fase Regionale entrambe le squadre, quella della scuola Primaria e quella della scuola Secondaria di I grado, qualificandosi alla finale nazionale del Campionato Giovanile Studentesco di Scacchi che si e' svolta a Montecatini Terme.
A seguito degli ottimi risultati ottenuti, l'anno successivo fu scelta Montella come sede per lo svolgimento dalla Fase Regionale dei Campionati Giovanili Studentesci di Scacchi.
Infine lo scorso anno gli allievi l’IISS Rinaldo D’Aquino di Montella, che hanno conquistato la medaglia d’argento alla Fase Regionale svoltasi a Saviano per la categoria Allievi Misto, hanno partecipato con soddisfazione alla finale nazionale svoltasi ad Assisi, associando ancora una volta all'attività spotiva la visita culturale di una storica cittadina.

Anche quest'anno le scuole di Montella, l'IC G. Palatucci e l'IISS R. D'Aquino, e di Lioni, l'IISS L. Vanvitelli e l'IC N. Iannacone, hanno gia' deliberato lo svolgemento dei percorsi formativi proposti dall'ASD Circolo Scacchistico di Montella grazie all'interessamento dei rispettivi Dirigenti Scolastici, dei Docenti, dei Genitori e degli Alunni tutti.
I corsi, svolti gratuitamente da Istruttori della Federazione Italiana Scacchi coadiuvati dai docenti interni delle scuole coinvolte, coinvolgeranno tutti gli allievi in eta' scolare (dai 5 ai 20 anni) interessati al nobil giuoco.